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29 luglio 2010
Interrogazione a risposta immediata in Commisisone n. 5-03301 del 29.07.10

Atto Camera

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Interrogazione a risposta in Commissione 5-03301

presentata da

FRANCO NARDUCCI

mercoled� 28 luglio 2010, seduta n.360

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NARDUCCI e TEMPESTINI.

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Al Ministro degli affari esteri.

Per sapere - premesso che:


la promozione e la diffusione della lingua italiana nel mondo ha subito, gi� a partire dai primi provvedimenti di natura finanziaria adottati dal Governo nel 2008 e successivamente con la manovra finanziaria triennale 2009-2011, pesanti tagli e un drastico ridimensionamento che palesa, ad avviso degli interroganti, una carenza di progettualit� e una mancanza di strategie, tali da suscitare in generale forti preoccupazioni sia nelle comunit� italiane all'estero sia per la proiezione internazionale dell'Italia. � innegabile, infatti, il ruolo prezioso ricoperto dalle comunit� italiane nel mondo sino ad oggi, e quello che esse potranno avere in un contesto globalizzato e competitivo, ed � ovvio che la promozione della lingua italiana e del nostro patrimonio culturale dovrebbe accompagnare lo sviluppo del sistema economico italiano all'estero rivestendo essa un'importanza strategica per il successo del sistema Italia;

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molti Paesi che competono con l'Italia nello scenario dei mercati mondiali hanno riesaminato e stanno riesaminando le proprie strategie culturali, e lo stanno facendo investendo pi� risorse per dare vita ad una vera e propria diplomazia culturale, un soft power sotto il vessillo degli istituti da cui sono rappresentati. La Germania paga milioni di euro di contributo (non volontario) alle attivit� del Goethe Institut e cos� fanno gli spagnoli con il Cervantes, gli inglesi con il British Council, i portoghesi con il Camoes ed ora anche la Cina con il Confucius. La Francia, in particolare, � pronta a investire notevoli risorse su detta diplomazia culturale, sotto l'egida dell'Institut Victor Hugo, che sar� il nuovo simbolo della Francia in giro per il mondo, in pi� di 150 Paesi;

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il nostro Paese, da oltre un secolo, pu� contare sul lavoro inestimabile e instancabile della Societ� Dante Alighieri, nata per difendere prima e promuovere poi la nostra lingua nel mondo. La Dante � divenuta, in particolare, in questi ultimi anni, uno dei capisaldi fondamentali per la promozione della lingua italiana, grazie anche ad un sapiente �ampliamento� del proprio raggio d'azione che l'ha portata a stipulare accordi di cooperazione con universit� italiane e straniere, a collaborare con gli istituti italiani di cultura e istituti culturali stranieri presenti nel nostro Paese, a seguire la vita dei nostri connazionali emigrati all'estero, dando conforto a comunit� regionali presenti ovunque nel mondo, offrendo borse di studio e corsi di formazione. Si � inoltre battuta e si batte inflessibilmente affinch� la nostra lingua abbia il posto che le spetta nel consesso delle lingue d'Europa. Offre, oltre a ci�, sostegno e stimoli alla nostra rappresentanza a Bruxelles puntellando l'opera dei deputati e della stessa Commissione, con la quale non manca di dialogare costruttivamente quando sono in gioco i doveri comunitari. Ultimamente ha avviato una dura campagna contro l'esclusione della traduzione in lingua italiana del brevetto europeo e contro chi tenta di imporre il trilinguismo anglo-franco-tedesco, aspetti di cui si � occupato perfino il TG1;

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nonostante il marcato squilibrio di risorse finanziarie rispetto agli istituti dei Paesi citati poc'anzi, la SDA ha ricevuto nel 2005 il premio Principe delle Asturie per la comunicazione, direttamente dalle mani del Principe Filippo di Spagna, e la medaglia d'oro per i benemeriti della cultura dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Riconoscimenti di questo livello sono frutto di seriet� e duro lavoro;

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� cosa a tutti nota che la Dante opera, inoltre, su diversi versanti istituzionali, senza tralasciare la collaborazione con vari Ministeri e in primis con quello degli affari esteri, la cui politica � seguita sia a livello locale, con i consolati, che pi� in generale, con le ambasciate, le direzioni generali e infine lavorando nella stessa Commissione nazionale per la promozione della cultura italiana e collaborando per il buon successo della settimana della lingua in collaborazione con l'Accademia della Crusca;

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l'enorme mole di lavoro svolto, di cui beneficia l'intero sistema Paese italiano, non ha risparmiato alla Dante Alighieri un durissimo colpo al suo bilancio: il decreto ministeriale (affari esteri) riguardante la ripartizione dei contributi da erogare ad enti, istituti, associazioni ed altri organismi, ha attribuito alla Dante un contributo pari ad euro 600.000 (seicentomila), per cui il bilancio della Societ� Dante Alighieri subisce un taglio, per l'anno in corso, del 53,5 per cento. In un solo colpo il contributo ministeriale passa da 1.248.000,00 euro a 600.000,00. Una riduzione che sommata ai 400.000,00 euro tagliati nel 2009 sullo stesso capitolo (che era di 1.700.000 euro circa), costituisce, ad avviso degli interroganti, una manifestazione di scarso apprezzamento che non trova nessuna giustificazione nella manovra di contenimento della spesa, basata su tagli lineari ben lontani dalla dimensione percentuale del 53,5 per cento applicata alla Dante e discriminante rispetto a qualsiasi ente culturale italiano che opera per gli stessi obiettivi perseguiti dalla Dante;

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ci si chiede quindi perch� la Dante debba pagare un cos� duro prezzo; non certo per demeriti. Anzi, l'opera svolta in tutto il mondo dai 423 comitati costituisce un bene prezioso per il nostro Paese, non solo per l'insegnamento e la diffusione della nostra lingua e cultura ma anche per l'immagine di un sistema imprenditoriale dove moda, design, arte e architettura rappresentano un modello unico e irripetibile;

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270 dei comitati della Societ� Dante Alighieri sono stati considerati dal consiglio scientifico, diretto dal professor Luca Serianni, dei veri e propri centri di eccellenza per il reclutamento e la formazione di insegnanti (attualmente circa 1500); il consiglio scientifico ha attestato che il rilascio del certificato di competenza linguistica PLIDA (progetto lingua italiana Dante Alighieri) risponde rigorosamente ai parametri fissati dal quadro comune di riferimento delle lingue d'Europa approvato dallo stesso Consiglio d'Europa e riconosciuto dallo Stato italiano con la Convenzione del 1993 stipulata con il Ministero degli affari esteri. La certificazione PLIDA, posta sotto l'egida scientifica dell'universit� La Sapienza di Roma, interessa oltre 200.000 studenti che frequentano i 3300 corsi della Dante organizzati ogni giorno in tutto il globo, dalla lontana Patagonia alla fredda Vladivostok;

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la Dante sta lavorando a Firenze con notevoli sforzi alla costruzione del Museo della lingua italiana, mentre a Torino � impegnata nei lavori di preparazione, gi� avviati, delle celebrazioni del 150o dell'Unit� d'Italia in collaborazione con il �Comitato 150�, per l'organizzazione dell'80o Congresso internazionale e dell'assise mondiale della lingua italiana;

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di sacrifici sono piene le pagine della illustre storia della Dante, ma quando a pagare � il futuro, non di pochi, ma di tanti giovani che guardano con speranza al loro avvenire, allora chi ha responsabilit� di Governo deve auspicabilmente guardare le cose a fondo per evitare danni irreparabili -:

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se il Ministro interrogato, in considerazione dello stato di grave crisi in cui finirebbe la Dante Alighieri a causa di una cos� drastica riduzione del contributo ministeriale e del danno gravissimo che ci� comporterebbe per un sistema di promozione della nostra lingua e della nostra cultura costruito attraverso generazioni con encomiabile impegno, passione e lavoro di volontariato, non intenda intervenire rapidamente per rivedere la decisione assunta all'interno del Ministero degli affari esteri relativamente al contributo da versare alla Societ� Dante Alighieri nel corrente esercizio 2010.(5-03301)

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Risposta del governo


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In relazione all'interrogazione dell'On. Narducci, vorrei sottolineare che l'articolo 7 comma 24 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 convertito in legge con il voto di oggi, ha operato un accantonamento pari al 50% sui capitoli relativi ai contributi statali a enti, istituti, fondazioni e altri simili organismi.

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Questa disposizione si inserisce nel contesto della manovra economica e finanziaria resasi necessaria per far fronte alla grave crisi intenzionale, che ha richiesto interventi urgenti da parte dei Governi europei sul piano del debito pubblico per scongiurare il rischio di attacchi speculativi.

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L'accantonamento ha toccato il capitolo 1163 del Ministero degli Affari Esteri riguardante i contributi ad enti tra cui la Societ� Dante Alighieri.

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A fronte di questa riduzione del 50% sul capitolato, il Ministero degli Affari Esteri ha emanato lo scorso 30 giugno un decreto di ripartizione annuale dello stanziamento di contributi ispirato al criterio della distribuzione lineare del taglio imposto. La manovra stabiliva infatti che tale decreto dovesse essere emanato entro 60 giorni.

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Tale decreto annuale ha assegnato alla Societ� Dante Alighieri un contributo di 600 mila euro, pari per le ragioni esposte alla met� dell'anno precedente (1.258.000 euro). Medesima riduzione del 50% hanno subito anche gli altri enti destinatari di contributi annuali.

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Tale criterio di attribuzione lineare si rifletter� anche sugli stanziamenti del Ministero degli Affari Esteri, sempre a valere sul capitolo 1163, a favore degli Enti internazionalistici di cui alla legge 948 del 1982, la cui individuazione � in corso di finalizzazione per il successivo parere delle Commissioni Esteri del Parlamento.

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E' evidente che siamo in presenza di un taglio che la Farnesina ha dovuto effettuare sulla base di un vincolo dettato da necessit� di finanza pubblica. Si tratta pertanto di una riduzione molto dolorosa per il Ministero Affari Esteri che ben conosce l'opera meritoria svolta dalla Societ� Dante Alighieri e nel mondo e il suo ruolo fondamentale nella promozione della nostra cultura all'estero.

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Nel caso vi fossero margini per un'inversione di tendenza nella dotazione sul capitolo 1163, e si potesse quindi intervenire per reintegrare, sia pure parzialmente, le assegnazioni di contributi, la Societ� Dante Alighieri sarebbe ovviamente in prima linea tra gli enti beneficiari di una tale misura.

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Per completezza d'informazione, vorrei aggiungere che alcuni Comitati affiliati alla Societ� Dante Alighieri organizzano attivit� educative per i connazionali all'estero ai sensi del Decreto legge 297 del 1994 e in questo contesto ricevono, in qualit� di enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana, contributi a valere sul capitolo 3153 del Ministero Affari Esteri di competenza della Direzione Generale per gli Italiani all'Estero. Nel 2010 a 46 Enti gestori affiliati alla Societ� Dante Alighieri sono stati assegnati contributi per circa 1.5 milioni di euro.

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