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Franco Narducci
Sono nato a S. Maria del Molise (IS) nel 1947, primo di quattro figli. Sono sposato con Patrizia e ho due figli, Rebecca di 28 anni e Maximilian di 24, nati in Svizzera, che amano moltissimo l'Italia, la sua cultura e la sua lingua.
Dopo la maturità tecnica ho iniziato gli studi all'Università di Napoli, facoltà di Economia e Commercio, interrotti successivamente per trasferirmi in Svizzera dove risiedo dal 1970. In Svizzera, ho lavorato per un decennio nel settore dell'ingegneria edile e ho partecipato attivamente alla vita associativa degli italiani immigrati in questo Paese, dedicando il mio impegno alle ACLI, in particolare nelle sue strutture di base (dal 1974).
Per alcuni anni ho condotto - nel volontariato - un gruppo di ascolto per le tossicodipendenze, nato in seno alle ACLI del Cantone Argovia, e ho diretto un progetto biennale di prevenzione alla tossicodipendenza, finanziato dall'Ufficio federale per i problemi della salute.
Il mercato del lavoro e le sue trasformazioni hanno rappresentato un punto centrale dei miei interessi professionali e culturali; mi sono occupato vari anni di formazione professionale per i cittadini italiani giovani ed adulti residenti in Svizzera, insegnando in particolare nei corsi di formazione permanente e continua organizzati dall'ENAIP, l'Ente di formazione professionale delle ACLI. Per lo svolgimento di tale funzione ho assolto una formazione pedagogica e metodologica (corsi modulari), presso l'Istituto Svizzero per la Pedagogia della Formazione Professionale.
Dal 1981 al 1986 ho diretto il Centro di formazione ENAIP del Cantone Argovia e dal 1985 al 1996 quello di Zurigo. Contemporaneamente ho svolto la funzione di Direttore dell'ENAIP nazionale Svizzera promuovendo, tra l'altro, importanti progetti formativi finalizzati ad una qualificata integrazione professionale dei cittadini italiani residenti nel territorio elvetico, progetti elaborati, organizzati e attuati in stretto raccordo con le Istituzioni svizzere e italiane.
Dal 1996 al 2006 ho svolto la mia attività nel sindacato interprofessionale svizzero Syna, ricoprendo le cariche di vicepresidente e presidente della Commissione Nazionale Lavoratori e Lavoratrici Immigrati. In tale periodo mi sono occupato operativamente della formazione professionale nell'area dell'edilizia e dell'artigianato, del progetto di formazione transnazionale tra Svizzera, Portogallo e Spagna, di sicurezza sul lavoro e delle politiche svizzere per l'integrazione e l'immigrazione. Mi sono altresì occupato di trattative sindacali nazionali nell'area dei contratti collettivi di lavoro.
Nei miei impegni sociali e politici sono stato presidente del Comites Argovia e nel mese di luglio 2004 sono stato riconfermato alla carica di Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE), già ricoperta dal mese di dicembre 1998. Nel CGIE ho dato un forte impulso, fin dalla 1° Conferenza degli Italiani nel Mondo (anno 2000), alla riflessione sulle giovani generazioni italiane all'estero, sostenendo con forza, tra l'altro, un'indagine realizzata dal CGIE, insieme con il MAE, in 14 Paesi del mondo.
Nel 2004 sono stato eletto presidente nazionale delle ACLI Svizzera, incarico ricoperto fino a marzo 2006. Alle elezioni politiche del 2006 sono risultato il Deputato primo eletto della lista Unione Prodi, ripartizione Europa. Durante la legislatura sono stato nominato presidente del Comitato permanente sugli italiani all'estero, organo permanente della III Commissione affari esteri e comunitari. Il 28 settembre del 2007 sono stato eletto, a Trento, Presidente dell'Unione Nazionale delle Associazioni Immigrati ed Emigrati, a cui aderiscono le più importanti associazioni regionali degli italiani residenti all'estero.
Rieletto nella XVI Legislatura, ricopro l’incarico di Vicepresidente della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei Deputati.
Il poco tempo libero che mi rimane a disposizione lo dedico alla mia famiglia, alle letture e agli eventi sportivi, una passione che in passato mi ha portato ad essere durante 8 anni presidente del Fortuna Villmergen, una squadra di calcio della III Lega svizzera, che per quasi 40 anni ha rappresentato i valori sportivi italiani.
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