Apc-Missioni estero/
Narducci: continuità con azione governo Prodi
"E' attività che caratterizza presenza italiana nel mondo"
Roma, 18 nov. (Apcom) - "Gli interventi italiani, condotti sempre
con spirito umanitario e in ottemperanza alla collective
international responsibility to protect, sono da considerarsi tra
le attività che caratterizzano maggiormente la presenza italiana
nel mondo e grazie alla grande capacità del personale militare
siamo riusciti a conquistare credibilità sullo scenario
internazionale anche al di sopra delle risorse impegnate". Lo ha
detto Franco Narducci, vice presidente della Commissione Esteri,
durante le dichiarazioni di voto per il Partito Democratico.
"Nello stesso tempo però - ha fatto notare Narducci - andrebbero
individuati criteri e fondi a livello internazionale per il
finanziamento e l'addestramento comune dei contingenti destinati
a tali operazioni, cosa che favorirebbe anche un più rapido
dispiegamento delle forze di peace-keeping. Sempre a livello
internazionale bisognerebbe procedere al rafforzamento, con
regole condivise, della capacità delle missioni di peace-keeping
di fare fronte a tutte le circostanze potenzialmente variabili
utilizzando il quantum di forza necessario".
Inoltre, l'onorevole Narducci ha chiesto "che si proceda al varo
di una legge organica sulle missioni militari italiane
all'estero, sotto l'articolo 11 della Costituzione, in modo da
operare in un quadro definito già preventivamente e che racchiuda
tutte le fattispecie ipotizzabili".
"Le missioni di pace che il nostro Paese porta avanti sono
contributi di alta civiltà: in Afghanistan siamo impegnati perché
"caedant arma togae", per tessere la pace con il filo della
giustizia e della libertà. Bisogna ricostruire il sistema
istituzionale ed assicurare il corretto svolgimento
dell'amministrazione della giustizia" ha sottolineato Narducci,
"In questo quadro l'Italia, nelle missioni estere, propone un
modello vincente perché coniuga fermezza e umanità".
Infine il vice presidente della Commissione Esteri ha dichiarato
che poiché "l'Italia opera in ottemperanza al rispetto dei
diritti umani e in ambito Onu, rivendichiamo come un merito la
partecipazione alle missioni di pace per lo sviluppo di tutti,
secondo la linea già espressa dal Governo Prodi, e votiamo a
favore del provvedimento in questione pur con i distinguo
richiamati dai nostri emendamenti e dai nostri ordini del giorno".