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Il Pd si mobilita contro i tagli della finanziaria 2009 alle risorse per gli italiani all’estero

INFORM - N. 205 - 23 ottobre 2008


PARTITI

Il Pd si mobilita contro i tagli della finanziaria 2009 alle risorse per gli italiani all’estero

 

 

 

Fassino: Ci batteremo in Parlamento. Chiediamo al governo di aprire un confronto nelle Commissioni di merito e con gli eletti della circoscrizione Estero

Chiocchetti.“Il 25 ottobre gli italiani all’estero del Pd in piazza con lo slogan “Ci tagliano la lingua”

 

ROMA - “Noi intendiamo batterci nel Parlamento ed all’estero per evitare che siano posti in essere i tagli ai capitoli di spesa per gli italiani nel mondo previsti dalla Finanziaria 2009. Chiediamo quindi al governo di aprire un confronto su questo punto da svilupparsi nelle Commissioni parlamentari di merito dove verranno discussi gli emendamenti che abbiamo predisposto per il ripristino dei fondi. Speriamo altresì che l’esecutivo abbia la sensibilità e l’intelligenza di confrontarsi con i parlamentari eletti all’estero”. Con queste parole Piero Fassino l ministro ombra degli Esteri con delega agli italiani all'estero, ha illustrato gli obiettivi della campagna informativa e di mobilitazione contro i tagli di bilancio alle risorse degli italiani all’estero che il Pd intende promuovere in Italia e presso le comunità nel mondo. Erano presenti alla conferenza stampa svoltasi a Roma presso l’ex Hotel Bologna oltre a Luciano Neri ed Eugenio Marino (Pd Mondo), i parlamentari eletti all’estero per il Pd Laura Garavini, Claudio Micheloni, Franco Narducci, Fabio Porta e Antonino Randazzo.

“Ci auguriamo che le nostre richieste abbiano una risposta - ha aggiunto Fassino -. Pensiamo inoltre che queste proposte, in quanto dettate nell’interesse generale delle comunità nel mondo, possano essere condivise anche dai parlamentari eletti all’estero nelle liste del centro destra. In queste settimane promuoveremo inoltre, presso le varie comunità, una serie d’incontri volti a sensibilizzare i connazionali sui tagli alla finanziaria e a far pesare in questo ambito la loro voce”.

Fassino ha ricordato come a tutt’oggi le decurtazioni alle risorse pubbliche per gli italiani all’estero ammontino, rispetto al 2008 a quasi 42 milioni di euro. Se non ci saranno ripensamenti si passerà infatti dai 73 milioni, previsti nella scorsa finanziaria, a 31,5 milioni di euro. Per quanto riguarda i singoli capitoli di spesa Fassino ha precisato come i contributi per gli enti gestori all’estero, le strutture che erogano attività educative scolastiche e culturali, passino da 34 milioni a 14 milioni di euro e le spese per le iniziative culturali ed informative si riducano da 3.250.000 euro a meno di un milione. Fortemente ridimensionate anche le risorse per l’assistenza sociale che passano da 30 a 11 milioni di euro.

Secondo Fassino questi tagli, oltre ad essere ingiustificati, mettono in discussione sia l’assetto delle attività culturali all’estero, che svolgono un ruolo essenziale per la valorizzazione e la crescita dell’identità italiana delle nostre comunità, sia i livelli minimi di assistenza sociale che sino ad oggi sono stati erogati a quella parte della nostra emigrazione che si trova in situazioni di particolari fragilità.  L’esponente del Pd si è inoltre detto preoccupato del calo delle risorse per la rappresentanza degli italiani all’estero, ad esempio per il rinnovo dei Comites e del Cgie, e per la possibile riduzione dell’impegno a far votare i nostri connazionali in vista delle prossime elezioni europee.

Dopo aver evidenziato la mancata nomina da parte dell’attuale esecutivo di un ministro o di un vice ministro per gli italiani nel mondo che avrebbe dato rilievo istituzionale alle nostre comunità, Fassino ha criticato la non estensione dell’esenzione Ici ai connazionali all’estero che posseggono una casa in Italia.

“Le comunità italiane - ha concluso Fassino - sono parte integrante della vita di tante nazioni. Proprio per questo risulta ancora più incomprensibile che queste collettività, molto apprezzate dalle autorità politiche ed istituzionali dei paesi in cui vivono, siano invece disconosciute dall’esecutivo italiano. Noi chiediamo dunque una netta inversione di tendenza, di atteggiamento e di attenzione che torni a guardare alle comunità italiane, non come un problema , ma come una straordinaria risorsa”.  

Maurizio Chiocchetti, responsabile del Pd  per gli italiani all’estero, ha poi annunciato la presenza di una nutrita rappresentanza degli italiani nel mondo alla manifestazione del 25 ottobre a Roma. I rappresentanti delle comunità italiane all’estero porteranno in piazza lo slogan “Ci tagliano la lingua”. Una frase d’effetto che si riferisce alla riduzione dei finanziamenti per i corsi di lingua e cultura italiana. Chiocchetti, che addita come “inconcepibili e inammissibili” le decurtazioni alle risorse per i connazionali nel mondo, critica sia l’ipotesi avanzata dal sottosegretario Mantica, quella di eliminare il voto in loco nei Paesi membri dell’Unione alle prossime elezioni europee, sia l’ordine del giorno, approvato dalla maggioranza in commissione Esteri della Camera dei Deputati , che chiede, allo scopo di risparmiare risorse da destinare all’assistenza, il rinvio delle elezioni di Comites e Cgie.

“Oltre alla manifestazione – ha aggiunto Chiocchetti - ci impegneremo per fare in modo che si torni indietro con queste decisioni. A tale scopo i nostri parlamentari eletti all’estero hanno già presentato molti emendamenti. Queste iniziative saranno affiancate da un movimento più ampio di protesta in tutto il mondo, facendo pressioni sulle rappresentanze consolari affinché arrivi al Governo la protesta e quindi la voce dei nostri connazionali”.(Goffredo Morgia- Inform).

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