MARCINELLE.
NARDUCCI: ELEVARE RESPONSABILITÀ SU LUOGHI DI LAVORO
(DIRE) Roma, 7 ago. - "La celebrazione della memoria e' un dovere
etico fondamentale per tracciare la strada del futuro nella
responsabilita'. Una responsabilita' per il lavoro in sicurezza
per tutti e questo deve spronarci continuamente a fare tutto il
possibile per garantire il diritto fondamentale e primario alla
vita". Lo dice il Vicepresidente della Commissione Affari esteri
e comunitari della Camera, Franco Narducci, intervenuto oggi alla
presentazione del libro "Da Marcinelle a San Giuliano di Puglia"
e che domani partecipera' alla commemorazione, al Bois du Cazier,
dei minatori deceduti 52 anni fa a Marcinelle.
"La coltivazione della memoria - aggiunge Narducci- a partire
dalle importanti opere infrastrutturali realizzate dal lavoro
italiano come quelle iniziate dal 1873 con il Gottardo e il
Loetschberg, ci deve portare a considerare il ruolo del lavoro
dei migranti oggi in Italia. Vi e' un indubbio parallelismo".
Le tragedie che "commemoriamo- osserva Narducci- non devono
farci abbassare la guardia sulla sicurezza del lavoro in Italia
anche se il Governo attuale sta banalizzando le norme introdotte
nel luglio scorso dal Governo Prodi, con il varo del nuovo Testo
Unico sulla sicurezza sul lavoro, dopo una adeguata concertazione
con le parti sociali".
La celebrazione della memoria delle grandi tragedie qui a
Marcinelle, ma anche a Monongah, a Mattmark e nel Loetchsberg
commemorato il 24 luglio scorso, "deve tenere alto il senso di
responsabilita' verso la vita sui luoghi di lavoro ed invitiamo
anche il governo a farlo oltre le semplificazioni normative"
dichiara infine Narducci.